[nbsp]Cosa si sono inventati stavolta i geni della distribuzione nostrana? Molto semplice, in occasione dell’uscita di Toy Story 3 (nelle nostre sale dal 7 luglio) hanno messo insieme quella che probabilmente è, se non la più alta, una delle maggiori concentrazioni di “talent” di sempre.
[nbsp]Nota per i non addetti: i “talent” sono doppiatori non professionisti pescati fra attori o gente di spettacolo più o meno famosa.
[nbsp]Avete presente DJ Francesco in Robots? Ecco, quello è un “talent”…
[nbsp]Ma veniamo al nocciolo della questione e scioriniamo questi fantastici nomi con i relativi personaggi:
[nbsp]Nel caso vi steste chiedendo chi sia Giorgio Savoia è un genitore scelto attraverso un concorso, praticamente uno sconosciuto, della serie “ormai il doppiaggio lo può fare chiunque”.
[nbsp]Non sono invece da considerare propriamente "talent" Riccardo Garrone (l’orso Lotso) Massimo Dapporto (Buzz Lightyear) e Fabrizio Frizzi (Woody) o perché hanno già avuto precedenti e cospicue esperienze di doppiaggio o perché sono riconferme.
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[nbsp]Ora, naturalmente questi sono ruoli minori e i "talent" in fondo ci sono sempre stati nei cartoni animati, ma stavolta davvero la sensazione è che la situazione sia sfuggita di mano. E c’è da augurarsi che il direttore di doppiaggio faccia un miracolo riuscendo a far raggiungere a Faletti o Scotti livelli superiori a quelli delle loro esperienze attoriali più celebri (da Cemento Armato alle varie fiction del caso).
[nbsp]Però io vorrei pubblicamente rivolgere una domanda agli autori di questa bella pensata:
[nbsp]Trailer di Toy Story 3 senza "talent" (ascoltatelo e tenetelo a mente per i confronti). " />
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