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posted: 14.09.2004 @ 16:17

Star Wars Countdown: Ep. III - 600 G5 per restaurare il mondo!

Buck reporting...

 Un annetto e mezzo fa ho avuto personalmente a che fare con un Power Mac G5, più o meno in contemporanea con il suo debutto sul mercato: era il top gamma, un doppio processore con 1 Gb di RAM abbinato ad un fantastico Cinema Display da 23 pollici. Lo abbiamo avuto in ufficio per qualche giorno, poi il legittimo proprietario è ritornato dalle vacanze e lo ha riportato a casa sua... solitamente non facciamo MAC-sitting; quella volta, però, ne valeva la pena. Soprattutto per convincere Dr.DVD che un siffatto computer non ti può portare a casa la sera dopo una estenuante giornata lavorativa. Dopo averlo toccato con mano l'ha capito e si è definitivamente deciso ad investire i suoi sudati risparmi in una FIAT PANDA nuova fiammante, dal costo più o meno equivalente.

 Quando ho letto nel comunicato stampa che per restaurare i negativi originali della trilogia la Lowry Digital ha messo in parallelo 600 Power Mac G5 doppio processore, ciascuno con 4 Gb di memoria, la vicenda mi è subito tornata in mente. Non vedevo l'ora di ascoltare i dettagli di quella che si sarebbe rivelata una titanica impresa per restituire la vita a del materiale con quasi trent'anni di usura alle spalle. Per questo, oltre alla sessione domande e risposte - di default per tutti - ho anche partecipato ad una tavola rotonda insieme ad altri quattro veri giornalisti in cui John Lowry è andato molto più in dettaglio a spiegare le sue esperienze nel restauro della trilogia e di altri grandi capolavori del cinema.

Star Wars Countdown: Ep. III - 600 G5 per restaurare il mondo!
600 Power Mac G5 in fila per quattro e il loro padrone!
 Di quella tavola rotonda vi parlerò in seguito. Adesso la sessione domande e risposte moderata da Jim Ward (Lucasfilm), con John Lowry (Lowry Digital) e Rick Dean (THX).

 Qualche tempo fa per restaurare un film e ripulirlo dallo sporco si usavano le lamette da barba. Immagino che tutto questo sia cambiato adesso...

 John Lowry: Giusto un po', sì. Abbiamo restaurato il nostro primo film più di quattro anni fa con 12 Power Mac G4 e due persone. Oggi abbiamo seicento G5 doppio processore, con 4 Gb di RAM ciascuno ed un totale di 478 Tb [ovvero TERABYTES] di hard disk. Sì, diciamo che oggi, qualcosa è cambiato.

 Dato tutto il lavoro fatto per le Special Edition del 1997, è rimasto sorpreso da quanto lavoro ha dovuto fare per questi DVD?

 John Lowry: Beh sì, siamo rimasti scioccati. I simpaticoni della Lucasfilm ci hanno spedito alcuni campioni da esaminare e ci hanno detto: ''Dunque... il negativo originale non è così malandato... è quattro volte peggiore!'' E' stata una sfida enorme. Non avevamo mai visto materiale così sporco. E poi George Lucas... sapete è molto pignolo, più di quanto non lo siamo noi... e noi, lo confesso, siamo moolto pignoli. Il risultato finale doveva essere assolutamente pulito e credo che siamo riusciti a centrare l'obiettivo.

 Jim Ward: John sta facendo il modesto... non solo ha dovuto realizzare un restauro quasi impossibile, ma non ha avuto neanche molto tempo. Ha fatto un lavoro ciclopico!

 In che condizioni erano i master audio originali dopo tutto questo tempo?

 Rick Dean: Per il mix sonoro siamo partiti dalle sei tracce audio sul 70mm dell'edizione speciale per le quali dovemmo risalire ai nastri originali. Un compito di per sé molto difficile. La tecnologia digitale aiuta molto oggi, ma non era disponibile quando i film furono girati. L'obiettivo era quello di aggiornare il sonoro agli standard odierni. E credo ci siamo riusciti abbastanza bene.

 Potrebbe dirci qualcosa sulla realizzazione del restauro? E' stato fatto tutto in automatico dai computer?

 John Lowry: Il lavoro l'ha iniziato la Industrial Light & Magic con il trasferimento da pellicola a formato digitale. Ci hanno mandato il risultato e lo abbiamo trasferito sui nostri hard disk: RGB a banda piena. Il lavoro è stato fatto completamente in alta definizione. Abbiamo visionato tutto il film e determinato i parametri da fissare per risolvere una serie di problemi. Ci sono certe scene in cui c'è luce, altre di notte, altre nel deserto, poi ci sono le esplosioni, per cui abbiamo dovuto risolvere problemi diversi in situazioni molto diverse. Settati i parametri abbiamo lasciato fare ai computer e visionato il risultato. Per liberarci della maggior parte dello sporco abbiamo dovuto lanciare i computer due o tre volte perché i problemi non vengono risolti tutti in un unico passaggio.
 Poi è entrato in gioco il nostro dipartimento di ritocco. Per questi film abbiamo dovuto assumere venti persone extra perché ad un certo punto lo sporco diventa parte integrante del film ed è molto, molto difficile rimuoverlo. Normalmente riconosciamo lo sporco perché è presente solo in un fotogramma; in questo caso, invece era anche in quelli precedenti e successivi. Siamo arrivati a sostituire sporco con sporco! E' stata davvero una bella impresa!

 Jim Ward: Ancora una volta John è molto modesto... quello che ha realizzato è un procedimento brevettato che permette a 600 biprocessori G5 di lavorare in parallelo al massimo delle loro possibilità. L'algoritmo è suo ed esiste esclusivamente alla Lowry Digital.

 Quando avete rimasterizzato il suono avete aumentato il numero dei canali... in pratica avete creato degli effetti sonori in più e li avete messi nel film?

 Rick Dean: No, abbiamo semplicemente rediretto i suoni esistenti. Se c'è il cigolio di una porta che si apre, questo esisteva nel master originale... lo abbiamo semplicemente missato.

 Quindi non ci sono effetti sonori in più che avete aggiunto ai film originale?

 Rick Dean: Stessi effetti sonori, stesso contenuto, solo rediretto in maniera appropriata nei giusti canali. L'elemento essenziale è che un restauro di questo tipo è realizzato in maniera corretta solo se i creatori del film sono coinvolti. Nel nostro caso George ha seguito tutto dall'inizio alla fine e questo è stato veramente importante.

 John Lowry: Tutte le volte che spedivamo una serie di dischi alla Lucasfilm con i risultati ottenuti ne ottenevamo sempre un'altra indietro con il commento di George sul lavoro fatto, ci guardavamo negli occhi, esclamavamo ''Oh Mio Dio!'' e ricominciavamo... E' un tipo veramente molto molto pignolo. Si capisce perché è arrivato dove è arrivato...


Da sinistra... John Lowry e Rick Dean... chi è stato il più bravo? Da dietro, Lui li controlla!

 Quanto tempo ci è voluto?

 John Lowry: Trenta giorni per ogni film. Abbiamo avuto a che fare con molta grana e molti tremolii e sfarfallamenti d'immagine. Tutte le volte che appariva una spada laser la grana era moltissima a causa degli effetti ottici. Molte volte le spuntinature erano bruttisime... ne Il Ritorno dello Jedi abbiamo trovato una vera e propria pioggia di spuntinature blu su due o tremila fotogrammi. Siamo riusciti a togliere anche quella. Dopo aver risolto i problemi più grossi siamo arrivati ad occuparci dei dettagli finali. Pensavamo che il lavoro fosse riuscito estremamente bene, poi abbiamo ricevuto la risposta di Lucasfilm, 'Beh, George vuole questa ripresa più nitida. Poi anche questa, questa e quest'altra.' Quindi dovevamo ricominciare... E' stato un lavoro molto molto gratificante proprio perché il risultato è veramente ottimo.

 Rick Dean: Devo dire che il tremolio che John ha menzionato è stato particolarmente problematico. In certe scene ed è stato molto difficile effettuare la correzione del colore perché virtualmente in ogni fotogramma c'era un'ombra diversa. Molte operazioni finali le abbiamo dovute fare direttamente alla ILM supervisionate direttamente da George.

 Anche le scene in più girate per l'edizione speciale hanno dovuto subire lo stesso trattamento per raggiungere lo stesso livello qualitativo del resto del materiale?

 John Lowry: Beh, sì, in qualche caso abbiamo dovuto aggiungere della grana!

 Jim Ward: L'obiettivo fondamentale che ci siamo posti durante tutto il progetto è che questi film raccontano la fine della saga di Star Wars e per questa ragione devono avere la stessa qualità di quelli di oggi. Perché ad un certo punto tutti i film verranno visti nel giusto ordine, da episodio I a episodio VI e lo spettatore deve essere in grado di vederli senza considerare che gli ultimi furono realizzati quasi trent'anni prima dei primi.

 John Lowry: Ci sono tre elementi che causano il degrado di un film. Il primo è la sporcizia che si deposita sulla pellicola man mano che viene utilizzata. Più un film ha succeso, più i negativi saranno sporchi. Se un film è bruttissimo - ed abbiamo avuto a che fare con un paio di questi - non ci sarà mai tanto sporco sulla pellicola perché nessuno l'ha mai utilizzata. Il secondo è l'invecchiamento: i film invecchiano in maniera dannatamente veloce se non sono conservati in maniera appropriata. Oggi gli studios, dopo essersi accorti dei guadagni che stanno realizzando con i DVD, hanno iniziato a conservarli bene. Ma una cattiva conservazione in passato ha portato a gravi danni ai colori, a tremolii delle immagini e ad una serie di altri problemi. Il terzo è quando si decide di restaurare un film in maniera chimica con il procedimento sotto liquido. In realtà non si tratta di un restauro, ma solo di un'aggiunta di grana che riesce ad ammorbidire l'immagine.
 Si può fare un gran lavoro se nella pellicola esiste l'informazione. La maggior parte delle volte abbiamo a che fare con copie di terza generazione ed i risultati non sono male. Ma quando abbiamo accesso ai negativi originali i risultati ottenibili sono fenomenali. Ci sono quindi tre fattori che determinano il deterioramento di un film ed il peggiore è decidere di fare un restauro convenzionale. Con il restauro digitale le immagini possono essere rese della stessa qualità dei giornalieri. Se riesci a rendere le immagini di quella qualità il massimo obiettivo è raggiunto.


La scena più difficile...
 Qual'è stata la scena più difficile da restaurare?

 John Lowry: Ho paura che ce ne siano troppe da ricordare. La scena dell'apertura con C3PO e R2D2 che camminano nel deserto. Sembrava una tempesta di sabbia di sporco. E' stata una vera sfida.

 Quanto è costato il restauro?

 John Lowry: Il costo? Mamma mia... Beh, non sai che in realtà siamo un'organizzazione di beneficenza?

 Jim Ward: Rispondo io... E' sufficiente dire che il costo è stato necessario per rendere i film al livello che occorreva raggiungere e ne siamo molto orgogliosi.

 Quante volte ha visto questi film?

 John Lowry: Curiosamente non abbiamo a che fare con l'audio, solo con le immagini... abbiamo visto le immagini tante volte da conoscere i personaggi a menadito. Quando ho lavorato su Vacanze Romane un paio di anni fa, il restauro è durato sei mesi e mi sono letteralmente innamorato di Audrey Hepburn!
Si tratta di film veramente meravigliosi e con questo lavoro riesci a conoscere i personaggi e le scene estremamente bene. In film come questi è tutto un divertimento, in altri è una tragedia!

 Rick Dean: Abbiamo una squadra di 45 persone che vorrei ringraziare per tutti gli sforzi profusi nella realizzazione di questi DVD. C'è una gara in corso a proposito e credo che, in media, li abbiamo visti circa ottanta volte a testa.

 Ci sono delle battute che continuano a ronzarvi in testa?

 Rick Dean: Sì, ce le sognamo la notte.

 Quali problemi non siete riusciti a risolvere?

 John Lowry: Uno, il tempo. Il tempo è stato il nostro peggior nemico. Fino ad oggi abbiamo completato i restauri di un centinaio di film e, per i primi venti, abbiamo dovuto inventare degli accorgimenti per risolvere i problemi che via via si presentavano. Oggi posso dire che se l'informazione è presente sulla pellicola, siamo in grado di ottenere ottimi risultati. Abbiamo lavorato recentemente su una pellicola inavvertitamente esposta ai raggi X: le immagini erano tutte annebbiate, ma siamo riusciti a recuperarla! I computer sono molto potenti e quando ne hai a disposizione 600 puoi portare a termine lavori incredibili. La chiave è mettere a fuoco esattamente il problema... e finora siamo sempre riusciti a trovare una soluzione.

 Rick Dean: La cosa più gratificante dopo tutto il lavoro che John ha realizzato con il suo gruppo, noi alla ILM e molte altre persone che hanno messo anima e corpo nella realizzazione di questo progetto è sentire George Lucas che esclama: ''Un ottimo lavoro! Questa è la mia arte ed è questo che avevo in mente.'' Credo che questa uscita DVD presenti la trilogia nella maniera migliore possibile, forse la più pulita che sia stata mai vista.

 Fine della storia, almeno per ora. Nella tavola rotonda John Lowry ha parlato del recupero delle pellicole, del fatto che il restauro ha reso questi film immortali, della tecnologia digitale applicata alla realizzazione nuovi film, del futuro della pellicola e molto altro. Ci sarà tempo per parlarne...




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Ringrazio...
[Star Wars Countdown: Ep. III - 600 G5 per restaurare il mondo!]

By: Michele

Posted: 02.10.2004 @ 16:19
Ringrazio sia Pippo che Arm e mi scuso per avere un po' esagerato. Prima di dire qualsiasi cosa desidero chiarire un equivoco tecnico.
La prima risposta, quella in cui ti dicevo dove mettere la parola marxista, l'avevo scritta in uno stato un po' troppo coinvolto e hanno tardato tantissimo a pubblicarla, tanto che ho pensato l'avessero 'censurata'. Alchè ne ho scritta una più sobria. A quel punto hanno cominciato a pubblicarle ma la mia risposta 'volgare' è apparsa cronologiamente in un ordine falsato rispetto a come l'avevo scritta. Infatti ci sono parecchi miei interventi doppioni. A quel punto mi è quasi dispiaciuto che la pubblicassero. Io tra quelle quattro ne avrei scelte un paio.

Tornando al nostro cinema, mi dispiace aver frainteso la tua risposta. Ora ho capito mooolto meglio. Scusami. Il mio era un intervento 'passionale' che non voleva per forza coincidere con un desiderio di 'risparmio reale'. Piuttosto era una sofferenza. Magari se dovessi riflettere razionalmente ti direi che se i soldi spesi per le armi e l'esercito (e in america sono tanti) fossero usati per aiutare i popoli in difficoltà o per restaurare film, aivoglia a quanta gente si aiuterebbe e a quanti film si potrebbero restaurare.
Una parola per pippo (leggila immaginandoti un sorriso di gratitudine sul mio volto): hai ragione, mi si accaponerebbe la pelle. E' che non ce li ho sotto gli occhi tutti i giorni. E' un mio difetto caratteriale quello di 'appassionarmi troppo'.

Il rimprovero a zapotek però resta. Lui è stato molto più pesante di voi. 'pieno di micheli con Buoni Sentimenti a buon mercato' è proprio una cosa pesante da dire. Tu Arm non eri stato così pesante e se avessi contato fino a 10 prima di cliccare la prima risposta (quella più pesante) non l'avrei inviata.

600 G5
[Star Wars Countdown: Ep. III - 600 G5 per restaurare il mondo!]

By: Pippo

Posted: 29.09.2004 @ 14:52
Non riesco a capire il problema...
Credo che tutti, per lo meno quelli che hanno postato qui sino ad oggi, comprino i DVD per passione, o No?
Non credo che nessuno ci obblighi!
Non vedo perchè tu 'Michele' ti debba sentire in colpa ogni volta che acquisti un Film; perchè potevi devolvere quella somma in beneficenza?
Ci sono tanti modi per fare carità cristiana e non per questo se ti togli una 'soddisfazione' stai commettendo un sacrilegio tale, da farti venire i rimorsi di coscienza.
La Lowry Digital è la compagnia 'N°1 al Mondo'
per queste cose e non vedo perchè tu debba sentirti 'Vergognato' per aver acquistato un 'CAPOLAVORO', perchè è di questo che stiamo parlando.
Non biasimo chi ti ha contradetto, perchè nella vita chi ha successo come Lowry non è uno qualunque, non è l'ultimo arrivato... se un'uomo del genere decide di spendere milioni di dollari per comprare 600 powerMac G5, probabilmente sà che saranno indispensabili al proprio lavoro.
Qualunque film tu abbia acquistato negli ultimi 15 anni... + o - è costato in media circa 100 milioni di dollari (200.000.000.000 di vecchie lire) e più... vedi il signore degli anelli (300.000.000 di $)
Non offenderti, io sto cercando di ricordarti che nel mondo si 'spendono' e si 'sprecano' tanti di quei soldi in guerre e quant'altro che non me la sento di stigmatizzare chi spende TANTO per il proprio lavoro. (Onesto)
Se solo sapessi quanti MILIARDI di dollari spendono la FOX, la Warner, la New Line, ecc... ti si accaponerebbe la pelle.
Con i loro Fatturati ci si sfamerebbe il 3° mondo!
Mi scuso per il pour parlè...
Ciao

Caro Michele
[Star Wars Countdown: Ep. III - 600 G5 per restaurare il mondo!]

By: Arm

Posted: 29.09.2004 @ 12:26
Non mi sembra di essere stato volgare nè offensivo nè sarcastico nei tuoi confronti altrimenti Dr.DVD non mi pubblicava come mi è successo a volte in passato.
[Solo un appuntino a Dr.DVD per dire che la tua allusione al posto dove mettermi il 'marxista' e altri commentini abbastanza di parte, risentiti e andati sul piano personale invece li hanno lasciati, e va beh non tutti sono perfetti].
Volevo soltanto dirti che la mia è una opinione come la tua e quindi permettimi in parte di dissentire, si può ancora no? Ora non è che perchè tu sei un fan, appassionato di cinema e giustamente come lo sono io, molto sentimentale nei confronti della trilogia, possa sentirti offeso se uno la pensa in un altro modo, specialmente sul lavoro altrui. Parlare di cinema sul web infervora sempre gli animi ma io discutevo su un altro aspetto che riguardava l'uso dei computer e tutto quello che ne è derivato da Lucas in poi, rifacimenti compresi.
Mi pare che spesso qui si demonizzi l'uso del computer o quantomeno non lo si accetta del tutto.
Non credo che c'entri molto col rispettare o meno i tuoi nobili e sensibili sentimenti. Il cinema è un'arte industriale e quindi anche i computer fanno la loro parte, punto. Ti ripeto la mia opinione non è politica e non c'entra nulla il comunismo, ne sono fissato con esso come hai scritto da qualche parte ( non hai capito un beneamto ciufolo ) anche se ho usato quel termine che non ti è piaciuto ma era tra virgolette se hai letto bene e non me ne veniva un altro. Intendevo dire che purtroppo in Italia specialmente, non si riesce ad accettare un certo tipo di innovazione tecnologica senza mettere in mezzo i sentimenti, o altre volte l'arte di arrangiarsi o una certa idea di creatività che secondo me è solo una scusante per non fare le cose per bene. Ben vengano i sentimenti ma non c'entrano molto con il lavoro e con le persone che lo svolgono o meglio servono a fare un buon lavoro anche usando un pc.
Ora mi spiace se ti sei offeso ma il mio post era rivolto più al tuo non sapere giudicare obiettivamente la questione dei Mac usati per restaurare un film, film che servirà sia a guadagnare denaro che a conservarlo nel futuro, certo non volevo offendere i tuoi sentimenti giustissimi e che in parte condivido ma solo se espressi in un altro ambito.
Dici che ho esagerato? La mia idea sul lavoro con i computer e rapporti con il cinema italiano viene da un'esperienza personale durata 6 anni dove ho visto e capito come si tratta il cinema in Italia e credimi fa molto più male vedere il tuo lavoro su un film stampato una ciofeca dai tecnici di Cinecittà che sembrano dei pizzaioli al confronto. Credo che questo lo puoi vedere anche tu da come fanno i dvd per esempio. Se dei pc servono a prolungare la vita di un film ben vengano. Ora non credo di sbagliare e di offenderti dicendo che se il tuo ragionamento sentimentale fosse preso a modello dai tecnici italiani, noi saremmo senza film nel giro di 10 anni perchè sarebbe meglio lasciare deteriorare la pellicola per salvaguardare i nostri sentimenti che restaurare con 600 Mac e lasciare ai posteri il risultato. Non mi sembra che tu pensi questo ne che lo voglia, vedendo al tua passione cinefila. La questione dei soldi mi pare non sia molto precisa perchè questo tipo di lavoro costa in termini di macchinari, professionalità e tempo e non lo si può paragonare al tuo c++, permettimi di dirlo. Spero che tu abbia capito la mia opinione di persona appassionata di cinema, dotata di sentimenti non diversi dai tuoi anche se con idee diverse.
Impariamo un pò di tolleranza per favore.
Ciao



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