Non so se avete dato un’occhiata alle prossime uscite fin qui inserite, ma Universal, via Plaion, sta per colpire duro. Sono per lo più riedizioni, ma vederle tutte assieme – una accanto all’altra - mi ha fatto uno strano effetto.
Eccovi quindi cinque cofanetti monstre dedicati ad alcune delle serie TV più amate da quelli della cosiddetta Generazione X, di cui, essendo nato nel luglio del 1973, mi sento uno dei più orgogliosi rappresentanti.
Perché per noi che andavamo a scuola negli anni ’80, certi appuntamenti televisivi facevano parte dello stesso tessuto della realtà! Senza di essi, la realtà non esisteva!
Uno su tutti: “La Signora in Giallo.”
Tornavi da scuola, mollavi lo zaino, ti mettevi a mangiare e partiva lei. Jessica Fletcher, Angela Lansbury, Cabot Cove, la macchina da scrivere, la musichetta. Quella musichetta che, anche se non la senti da trent’anni, appena parte ti rimette seduto esattamente lì, davanti alla televisione, con il piatto sul tavolo e il pomeriggio ancora tutto da consumare.
Ecco, per chi è davvero nostalgico — ma nostalgico serio, non da due episodi in streaming da guardare sul telefono — è in arrivo un cofanetto “leggerissimamente” impegnativo: La Signora in Giallo - La Collezione Completa, 12 stagioni, 4 film TV e qualcosa come 72 DVD.
Settantadue. Come i nomi di Dio, come gli angeli della Cabala, come gli anni necessari perché il punto equinoziale si sposti di un grado nella precessione degli equinozi. Ma da oggi: i 72 DVD della mitologia Cabot Coveiana de “La Signora in Giallo!”

Praticamente un mobiletto. L'ultimo mobiletto di DVD con cui ho avuto a che fare mi ha provocato non pochi traumi. Era il mobiletto – quello in vero legno! – da 44 dischi con i Columbia Classics, uscito il 15 novembre del 2003. Ce ne ordinarono due! Spedirne uno si rivelò decisamente problematico! Tanto che per il secondo, presi la macchina e lo consegnai di persona! Nell'archivio perduto c'è testimonianza video della mia “impresa” - prima o poi ci farò su un episodio di “Lost & Found”.
Oltre alla serie regolare, nel “mobiletto” saranno compresi anche i quattro film TV prodotti dopo la chiusura della serie: “South by Southwest,” “A Story to Die For,” “The Last Free Man” e “The Celtic Riddle.” Segno che la nostra Jessica, dopo la fine della serie, faceva veramente fatica a stare lontana dai cadaveri.
E già qui uno potrebbe dire: va bene, basta così.
E invece no.
Perché restando in tema di delitti, impermeabili, domande scomode ed improbabili cani poliziotto, torna anche Colombo. O Columbo, come piace agli americani. Il tenente più apparentemente svagato, più sottovalutato e più letale della storia della televisione.
Se Jessica Fletcher avesse dovuto innamorarsi di qualcuno nel suo stesso universo televisivo, chi meglio del personaggio immortalato da Peter Falk? Impermeabile stazzonato, sigaro, occhio da cane bastonato e quella frase micidiale, il segnale che il colpevole poteva già cominciare a sudare: “Ah, un’ultima cosa…”
Il cofanetto di Colombo - La Serie Classica arriva in una confezione più “modesta”, si fa per dire: 24 DVD. Ma con una densità criminale mica da ridere.

Parafrasando Corrado, non è finita qui! Per chi invece preferisce meno omicidi da salotto e più pantaloni strappati, vent'anni prima che diventassero di moda, c’è L’Incredibile Hulk. Anche per lui la serie completa... anche per lui una quantità impressionante di dischi, 23!
Il dottor David Banner, le radiazioni gamma, la fuga continua, la malinconia di Bill Bixby e Lou Ferrigno che entra in scena appena la situazione si fa verde. Una serie che, riguardata oggi, ha quel sapore meraviglioso da televisione d’altri tempi: lenta, ingenua, ripetitiva quanto basta… eppure capace di restare attaccata alla memoria in modo stranissimo.

Ma le due chicche più da “Italia 1 quando restavi a casa da scuola” sono probabilmente loro: “L’uomo da sei milioni di dollari” e “La donna bionica”.
Steve Austin. Astronauta. Un uomo vivo per miracolo.
Alzi la mano chi pensa che chi ha avuto l’idea geniale di far correre al rallentatore l’uomo più veloce del mondo non si meriti un Oscar, anche retroattivo. Perché detta nel 2026 sembra una follia. E invece funzionava. Oh se funzionava!

Bastava quel suono bionico, quella corsa impossibile, quello sguardo da agente segreto anni ’70 e noi ci credevamo. Tutti.
E poi Jaime Sommers, la Donna Bionica. Quella che sentiva tutto - la vera serie horror per molti uomini dell’epoca. Che poi, ci facevate caso? Tutte le volte che metteva in funzione l'orecchio bionico si toglieva i capelli da sopra l'orecchio, come a dire: “Tolgo i capelli da sopra perché altrimenti non riesco a
sentire quello che dicono a 15 chilometri di distanza!”

Un po' come lui, Steve Austin, con il suo famigerato occhio bionico con mirino incorporato… ma quando lo usava sembrava lo strizzasse, come fanno i peggiori miopi per mettere a fuoco un segnale stradale a due metri di distanza...
Mi ricordo ancora benissimo alcuni episodi dell’Uomo da 6 Milioni di Dollari che mi avevano lasciato addosso una specie di brivido infantile. La sonda sovietica pensata per Venere che atterra sulla Terra convinta di essere arrivata su Venere e comincia a spianare paesini. Il mostro di Venere. Il ritorno del mostro di Venere. Quel rumore meccanico inquietante che, da bambino, mi faceva venire la pelle d’oca. Che poi, scusate, ma nessuno si è mai chiesto perché i sovietici avrebbero dovuto inviare una sonda su Venere per devastare tutti i paesini del pianeta?
E poi Bigfoot. Il Sasquatch amico di Steve Austin, gli alieni, il chip, la creatura buona che diventa pericolosa… insomma, tutto quel meraviglioso minestrone fantascientifico anni ’70 che oggi forse farebbe sorridere, ma allora ti inchiodava al divano.
È abbastanza strano pensare che proprio questi episodi che ricordavo con così tanta nostalgia non saranno tutti inclusi nel cofanetto, che, incredibilmente, contiene solo le prime tre stagioni de “L’uomo da sei milioni di dollari”, lasciando in sospeso le ultime due, senza parlare dei tre film TV che concludono la saga bionica: “The Return of the Six Million Dollar Man and the Bionic Woman” (1987), “Bionic Showdown: The Six Million Dollar Man and the Bionic Woman” (1989) e “Bionic Ever After?” dove i due, finalmente, convolano a nozze.
Tornando ai numeri, i cinque cofanetti messi insieme fanno:
72 + 24 + 23 + 15 + 16 = 150 DVD. Centocinquanta dischi!
Alla faccia di chi dice che i DVD sono finiti per sempre… o per i bambini che non sanno (ancora) di cosa si tratta!