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posted: 10.07.2013 @ 20:16

QUADRI DEL CINEMA – Pacific Rim

Lo scontro fra Kaiju e robot giganti è realtà


Davide Z reporting...

 Il bello del cinema è la sua capacità di descrivere percorsi che, come linee sottili, creano collegamenti fra realtà altrimenti distanti. Chi frequenta i suoi sentieri a volte capisce esattamente le dinamiche, ma – e la magia sta proprio in questo – quando arriva la svolta è sempre in modo inaspettato!

 Ad esempio, se tracciamo una linea che parte da Godzilla e dai cartoon giapponesi con i robot che da esso derivano (Mazinga, Gundam, eccetera), e giunge al cinema hollywoodiano contemporaneo, attraverso le tappe fornite da Star Wars, Terminator, fino a Jurassic Park, Transformers e Avatar, il risultato naturale dovrebbe essere un film che mette insieme mostri e robot giganti. Eppure non ci aveva pensato nessuno, e abbiamo dovuto attendere un genio come Guillermo Del Toro perché l'Evento uscisse dalla fantasia di fan e fumettisti e diventasse realtà.

QUADRI DEL CINEMA – Pacific Rim


 (qui sopra un disegno di Matt Frank con Godzilla contro i Transformers: rende molto bene l'idea! :-)

 Domani Pacific Rim sbarca nei cinema italiani, dopo l'accoglienza festosa delle anteprime, e il percorso che dai sogni dell'appassionato (eccomi!) arriverà alla realtà della proiezione sarà finalmente compiuto!



 Per chi non sapesse la storia, Pacific Rim racconta di un misterioso portale oceanico che libera i Kaiju (termine filologicamente corretto), mostri giganti che attaccano le coste abitate. Per contrastarli, i paesi dell'orlo del Pacifico decidono di unirsi in un percorso comune e creano il Pan Pacific Defense Corp e dei giganteschi robot, gli Jaeger (si legge "Iegher", come lo Jagermeister :-)

 Basta percorrere le sale cinematografiche per essere così "dominati" da poster che descrivono lo spettacolo in tutta la sua imponenza!





 Guardate anche questo SUPER BANNER qui sotto! Che dire se non... cliccateci sopra per ingrandirlo :-)



 Proprio perché si citavano i luoghi altrimenti lontani, la lega dei paesi del Pacifico realizza diversi Jaeger "nazionali": quelli più importanti sono 5, e a ognuno è dedicato un poster specifico!

 Ecco dunque il Gipsy Danger (lo Jaeger Americano), il Coyote Tango (dal Giappone, che non poteva mancare :-) il Cherno Alpha (russo), il Crimson Typhoon (cinese) e lo Striker Eureka (australiano):





 Non mancano anche i character poster per i Kaiju, al momento ne abbiamo solo due, uno con Otachi e l'altro con Leatherback:



 Stabilite le icone, la cartellonistica può quindi creare finalmente quei percorsi cui accennavo in precedenza, inserendo alcuni simboli "localistici" che danno l'idea della portata della battaglia.

 Ecco ad esempio un bozzetto che, a seconda dei casi, vede il Gipsy Danger invadere una normale strada americana o una giapponese con la Tokyo Tower (la ricordate, immancabilmente distrutta, in tutti i cartoon del genere e nei kaiju eiga?):



 In altri casi, invece, ognuno rimane a casa sua, come in questi banner dove Gipsy Danger combatte in America, Coyote Tango in Giappone (presso la Tokyo Sky Tree) e lo Striker Eureka in Australia (presso il Sydney Harbour Bridge, ma nel film si vedrà anche il teatro dell'Opera, già al centro di una memorabile scena di Godzilla Final Wars, giusto per tenere ampi i riferimenti ;):







 Quale percorso può innescare tutto questo florilegio di metallo e nazionalità? Ma naturalmente delle fan art che giochino con il concetto, colmando i "buchi" e inventando degli Jaeger per i paesi mancanti. Qui la scelta è vastissima, anche perchè la pagina Facebook di Pacific Rim ha concesso un bello spazio a proposito e i fans italiani si sono sbizzarriti!

 Cito tre esempi, il primo perché il nome crea un riferimento filologicamente perfetto :-) e gli altri due perché... beh, vi basterà leggere i nomi per capire (e non sono nemmeno i più spiritosi! :-)))







 Già i fans! Da questo punto di vista c'è una riflessione in più da fare, perché, se è normale che un film generi immediatamente un fandom, in questo caso gli appassionati abbondano ancor prima che il film sia in sala. Questo avviene sia perché l'argomento naturalmente poggia su uno zoccolo duro di "otaku" che non aspettava altro, ma anche perché la campagna pubblicitaria, nei mesi precedenti l'uscita, ha puntato quasi tutti i suoi sforzi sulle nicchie, un percorso oggi assolutamente inusuale, (tanto che c'è chi ha parlato di errore e ha predetto il flop) ma che ha un illustrissimo precedente (andate a scoprire quale ;)

 Ecco dunque alcune fanart stilizzate (ormai immancabili nei nostri appuntamenti), prese dal sito americano del film:



 E una campagna virale tutta basata sul concetto del "reclutamento":



 Il concetto, insomma, è "poroso", dal particolare raggiunge l'universale e così, dagli ambiti cinematografici, si giunge ben presto alle più svariate forme espressive. Abbiamo artisti del disegno pubblicitario come Sergio Grisanti, che ha creato questo poster IMAX:



 Oppure mecha designer di videogame come Yoji Shinkawa, celebre per Metal Gear, che ha realizzato un vero capolavoro:



 Per i fumetti ecco invece Gerimi Burleigh di Optic House:



 Più tradizionale, ma ugualmente bellissimo, l'omaggio della casa specializzata Odd City Entertainment, sorta di alternativa alla più celebre Mondo (che pure non è stata ferma). Il poster è di Grzegorz "Gabz" Domaradzki, andate sul sito della casa per vederne altri:



 Ma il filone più bello è quello "mimetico", dove i concept creano risonanze con altre immagini mitiche, allargando sempre di più il percorso e le connessioni stabilite dal film! Qui c'è solo l'imbarazzo della scelta, grazie al blog Blurrpy, che ha creato un progetto affidando a vari artisti il compito di reinventare le icone di Pacific Rim!

 Ecco ad esempio un poster "vintage" che rimanda alla fantascienza d'annata (l'autore è l'artista australiano Richard Davies):



 L'artista e fumettista Matt Ferguson, invece, ci riporta al Re Spielberg ;)



 Tracce vagamente spielberghiane anche dal designer inglese Doaly:



 E ancora Doaly in stile Hokusai:



 Timothy Anderson, dal canto suo, ci regala atmosfere alla Yoshiyuki Tomino (complice il fatto che Coyote Tango effettivamente assomiglia al Guncannon!):



 L'immagine di Matt Weller, invece, non vi fa venire in mente un controverso predecessore? :-)



 L'invito è a spluciare la pagina di Blurrpy perché c'è davvero di che rifarsi gli occhi, grazie alle geniali creazioni di questi maestri!

 L'ultimo aggancio non può dunque che essere alle fonti, con Gipsy Danger che si scontra con Godzilla in quest'immagine di Sean Sumagaysay...



 O celebri giganti meccanici dell'animazione che si ritagliano un posto fra le atmosfere del film, come accade con Gundam (da OpenTheToy) e Evangelion (di Moothalog) :-)





 E non dimentichiamo il plagio già cult dell'impavida Asylum, con Atlantic Rim, perché il percorso più forte, alla fine, è sempre quello che produce filoni con imitatori e cloni :-)



 Buona visione a tutti!

 Il trailer di Pacific Rim

 


 Leggi i precedenti articoli e scopri tutti i poster artistici:


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